La scienza del dormire

Posizione per dormire: la posizione del sonno influenza la nostra salute

Il sistema glinfatico

Il sonno svolge alcune funzioni essenziali per la nostra salute. Tra queste, lo smaltimento di tossine dal cervello potenzialmente pericolose per noi. L'accumulo di queste tossine, se non scartate, può alla lunga contribuire all’insorgenza di malattie neurologiche come l’Alzheimer. È il sistema glinfatico, che regola il flusso del liquido cerebrospinale, a occuparsi dei processi di pulizia del cervello. Con un funzionamento simile a quello del sistema linfatico, il sistema glinfatico si attiva più intensamente di notte.

Ed ecco che entra in gioco il sonno

I ricercatori della Stony Brook University di New York hanno condotto uno studio per dimostrare in quale posizione il sistema glinfatico lavora con più efficacia, riuscendo a eliminare più tossine. A tal fine, è stata fatta una risonanza magnetica a topi da laboratorio sdraiati in posizione laterale, prona e supina. Si è scoperto che la posizione laterale facilita significativamente il trasporto del liquido cerebrospinale e che i ratti dormienti in questa posizione si sono sbarazzati delle sostanze nocive in modo più efficace. Non a caso, la maggior parte delle persone e degli animali assumono istintivamente tale posizione durante il sonno: secondo i ricercatori si tratta di un'azione mirata e subconscia del nostro corpo per migliorare e accelerare i processi di pulizia ed escrezione delle tossine accumulate durante il giorno.

In posizione fetale, infatti, il corpo è compresso: lo stomaco e gli organi interni adiacenti non hanno spazio per diffondersi liberamente, il che può causare la loro cattiva ossigenazione. Inoltre, il corpo viene sottoposto a pressione elevata su uno dei fianchi e la colonna vertebrale si piega in modo innaturale.

Al mattino potresti notare reflusso e bruciore alla gola. Inoltre, questa posizione mette a dura prova la colonna vertebrale toracica, con conseguenti dolori al collo e alla parte superiore della schiena. Dormire sulla pancia può persino innescare problemi respiratori che possono comportare problemi circolatori e aritmia.

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