La scienza del dormire

Dormire è salute, lo dimostra la scienza

Dormire bene sta diventando un nuovo e positivo status symbol in cui celebrità di tutto il mondo vantano le loro 8 ore di sonno per notte. L’attenzione a questo tema è decisamente giustificato, prendiamo per esempio un dato che dimostra l’importanza di questa attività: c'è un esperimento globale fatto su 1,6 miliardi di persone in 70 paesi che viene fatto due volte l'anno, chiamato "ora legale". Ieri (28 marzo 2021) è l’ultima volta che è avvenuto, per l’esattezza. Quando perdiamo un'ora di sonno, il giorno dopo si verifica un incremento del 24% degli attacchi cardiaci. In autunno, quando guadagniamo un'ora di sonno, si verifica una riduzione del 21% degli attacchi cardiaci. Non è incredibile? E accade esattamente lo stesso per gli incidenti stradali, e anche per il tasso di suicidi.

Dormire quindi è una attività che condiziona in modo particolare la nostra salute e nel bene o nel male le nostre giornate, “Sleep is your superpower” dice Matthew Walker nel suo Ted Talk. Ovvero: "dormire è il nostro super potere" e sta a noi attivarlo nel migliore dei modi.

I rischi legati a questa attività e da lui elencati, sono riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ecco alcuni esempi:

  • Problemi riproduttivi. Per esempio, gli uomini che dormono cinque ore a notte hanno i testicoli molto più piccoli di quelli che dormono sette ore o più. E si notano problemi equivalenti nella salute riproduttiva femminile causati dalla mancanza di sonno.
  • Minore produttività. C'è bisogno di sonno anche per imparare. Senza sonno, i circuiti della memoria del cervello è come se fossero pieni d'acqua, per così dire, incapaci di assorbire nuove memorie.
  • Il legame tra la mancanza di sonno e il tumore è così forte che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato qualsiasi forma di turno di lavoro notturno come virtualmente cancerogeno, perché causa l'interruzione dei ritmi sonno-veglia.
  • inoltre vengono sottolineate anche problematiche come: demenza, invecchiamento precoce e problemi cardiovascolari.

Come queste, tante altre problematiche sono state riportate da studi scientifici e stanno diventando la prova tangibile che la privazione di sonno è davvero deleteria per noi umani.

Ora vi starete chiedendo: si possono recuperare le ore di sonno? No, purtroppo non si può recuperare il sonno. Il sonno non è una banca. Non puoi accumulare un debito e poi sperare di ripagarlo più in là nel tempo.

La prima cosa quindi da pensare è “dormire non è pigrizia” dormire altresì è un "lusso non negoziabile" che madre natura ci ha dato. Noi di heynight non potremmo essere più d’accordo e crediamo sia arrivato il momento di reclamare il nostro diritto a una notte di sonno pieno, e senza imbarazzo o senza quel disgraziato marchio della pigrizia.

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